Parlare per immagini

Parlare per immagini: il più semplice modo di comunicare

L’uso dell’immagine è la cosa migliore per parlare efficacemente con le persone. Per far ricordare ciò che dici devi parlare per immagini.

Parlare per immagini significa permettere al chi ti sta ascoltando di creare un’immagine precisa di ciò che stai dicendo e questo parlare per immagini lo si può ottenere costruendo il discorso proprio intorno all’immagine che si vuole trasferire.

Per dimostrarti l’efficacia di questo metodo di parlare ti riporto alcuni esempi:


Senza Immagini

  • Stasera correrò verso di te e un ti arriverà un pensiero profondo. Coglilo e tienilo stretto.
  • Le tue parole tolgono il respiro.

Con immagini

  • “Quando il sole tramonterà correrò spedito verso di te con la mia bicicletta e un pensiero profondo volerà da te. Coglilo con delicatezza e tienilo stretto sul tuo petto”.
  • “Le tue parole sono come un’onda del mare sulla faccia che ti toglie il respiro”.

 

In questi due esempi il parlare per immagini viene utilizzato per comunicare all’interlocutore un messaggio d’amore: ti penso, ti amo.
Il trasferimento di queste immagini è avvenuto attraverso la scrittura

Ieri erano le lettere, oggi sono le e-mail

La scrittura è sempre stato uno strumento di comunicazione e lo è ancora oggi.
La scrittura é nastro trasportatore pensieri, idee, sentimenti o emozioni ma, non l’interlocutore, viene a mancare il linguaggio del corpo e l’espressione.
Linguaggio del corpo ed espressioni facciali vengono sostituite dalla comprensione delle parole usate: è giusto chiederci: perché il mittente utilizza un termine anziché un altro o perché una parola anziché una diversa?

I limiti della parola scritta

Questa analisi lessicale non dev’essere solo etimologica ma può portare a scoprire le sensazioni e le emozioni che hanno prodotto quella frase.
Certo, per un risultato ottimale di questo caso molto dipende dalla sensibilità personale e dall’empatia di chi legge.
Questo approfondimento può essere una discriminante tra persone intelligenti e colte e quelle che non lo sono, tra chi nella vita ha sofferto e si è rialzato e chi invece non ha avuto la capacità di farlo.
Quante volte ti è capitato di dire al nostro interlocutore: “Della tua lettera mi è piaciuto lo stile immediato, semplice, fresco che in poche parole sintetizza il tuo modo di vivere”?.

La comunicazione epistolare essendo priva del linguaggio del corpo, del suono e del contesto ambientale può generare errori dovuti a una diversa interpretazione delle parole scritte.
È importante quindi fare attenzione a questo. Infatti, se da un lato anche la parola pronunciata può essere fraintesa, dall’altro quella scritta, proprio per l’assenza di alcuni elementi caratteristici della comunicazione verbale, può creare ancora più confusione perché c’è solo la nuda parola scritta, senza un sorriso, una smorfia o un gesto della mano che supporti e confermi il suo senso. Di qui la necessità di prestare la massima attenzione per assicurarsi che il modo di scrivere sia il più possibile compatibile con la capacità di comprensione delle persone a cui ci si rivolge, tenendo sempre presente il punto di vista del destinatario e ricordando anche che il modo nel quale una comunicazione si presenta contribuisce a farla apprezzare.
Per avere la sicurezza di essere compresi torna sicuramente utile fare ricorso a delle immagini: parlare per immagini o scrivere per immagini facilita la comprensione del messaggio per un più ambio numero di lettori.

Nel mondo del lavoro

Studi recenti hanno dimostrato che il tipico funzionario tende ad adottare uno stile letterario più ricercato rispetto a quello corrente al solo scopo di impressionare.
Fatto salve alcune eccezioni, lo scrivere o il parlare in modo “difficile” lascia pensare queste persone tengano più alla forma che alla sostanza.
Le frasi lunghe, i vocaboli ricercati riducono la chiarezza e la precisione dei concetti.
È consigliabile servirsi di vocaboli semplici, di uso corrente e di frasi concise che comprendano la descrizione di immagini, cercando di costruire le frasi in forma attiva.
Ultima avvertenza, assicuriamoci che ogni paragrafo racchiuda in se concetti coerenti con ciò che vogliamo dire.

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Conclusioni

Tu che tipo di linguaggio usi quando devi scrivere una lettera o un’e-mail? Tendi a parlare per immagini o usi frasi generiche che il tuo lettore dovrà interpretare?

Ti è mai capitato di ricevere delle e-mail e di non capire il vero intento del mittente o le sue intenzioni?
Vale anche per i nuovi sistemi di messaggistica istantanea (WhatApp, Messenger, Hangout, Skype, Telegram… Snapchat)

Nei commenti qui sotto puoi riportare la tua esperienza e se hai dei dubbi scrivili qui sotto, risponderò personalmente a tutti.

 

 


Renato Tonon - Titolare di Risorse&Mercato

Renato Tonon

Formatore e coach di manager e reti vendita in importanti aziende nazionali e PMI, con esperienza speciale nella gestione delle risorse umane e nella loro valorizzazione.
Autore di libri e corsi sulla vendita, sul management, sul team working e sulla comunicazione.
Ha collaborato con l'università di Padova.

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